"Profili del mondo". Biennale disegno Rimini

La Biennale, dal titolo “Profili dal mondo. Da Guido Reni a Francis Bacon, da Andrea Pazienza a Kiki Smith”, presenta 27 mostre, con più di 2.000 opere esposte in otto sedi nei luoghi più significativi di Rimini.

La seconda edizione, si legge nella presentazione, “indagherà l’importanza del disegno come strumento di studio dalla pittura antica, attraverso i secoli, fino a quella contemporanea, grazie ai preziosi disegni di Guido Reni, Guercino, Tiepolo, Galileo Chini e Canaletto, che dialogheranno con la modernità di Francis Bacon, Mario Schifano, Kiki Smith, Giuseppe Penone, passando per prestigiose collezioni italiane e straniere”.

Rimini ospiterà la personale dedicata ad Andrea Pazienza, le opere di Domenico Rambelli provenienti dalla collezione Vittorio Sgarbi, una mostra su Mario Sironi, un’esposizione dedicata ai paesaggi di Tullio Pericoli e altre iniziative.



Inaugura il 23 aprile 2016 la seconda edizione della Biennale del Disegno di Rimini dal titolo “Profili del mondo” – Prestiti prestigiosi e opere inedite per l’evento dell’estate, con 27 mostre aperte fino al 10 luglio e 2.000 opere, un percorso tra grandi artisti che accosta classici e contemporanei, vicini per affinità o per ispirazione – I preziosi disegni antichi di Guido Reni, Guercino, Tiepolo, Chini, Canaletto, dialogano con la modernità di Francis Bacon, Andrea Pazienza, Mario Schifano, Kiki Smith, Giuseppe Penone.

Inoltre le mostre monografiche su Rambelli, Sironi, Pericoli – Più di mille gli artisti esposti lungo un itinerario nei luoghi più belli e suggestivi di Rimini.

Parte da questa riflessione, la seconda edizione della Biennale del Disegno di Rimini dal titolo “Profili dal mondo”, che esplora la storia del disegno come racconto naturale e antologico del paesaggio, e dell’umano paesaggio, confermando la vocazione di Rimini, celebre località di mare, non solo al turismo, ma anche alla cultura e all’arte. Ideata dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali, la Biennale del Disegno 2016 inaugura il 23 aprile e rimane aperta fino al 10 luglio, un percorso di 2.000 opere in 27 mostre allestite in contemporanea, lungo un itinerario nei luoghi, espositivi (e non), più belli di Rimini.

Prestiti prestigiosi – come quello del Gabinetto delle Stampe della Pinacoteca di Bologna, dei musei civici di Reggio Emilia, della Galleria civica di Modena, di collezionisti privati e antiquari famosi – hanno portano a Rimini opere antiche e moderne che i curatori hanno messo a confronto in un continuo dialogo tra affinità e interpretazione artistica. E così i grandi maestri come Guido Reni, Guercino, Tiepolo e Canaletto, conversano con la modernità di Bacon, Schifano e Kiki Smith, mentre ad Andrea Pazienza è dedicata una monografica come al faentino Domenico Rambelli o al maestro Mario Sironi. Coinvolti i luoghi pubblici più attraenti della città: il Museo della Città, Castel Sismondo, il Teatro Galli, Palazzo Gambalunga, la FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi, l’Ala Nuova del Museo della città (Cantiere Disegno), il Complesso degli Agostiniani, ecc.

Ventisette mostre in contemporanea nei luoghi più belli di Rimini La Biennale del Disegno di Rimini “Profili del mondo” inizia idealmente dal Museo della Città di Rimini con la mostra dal titolo “Il racconto naturale e l’umano paesaggio”.

Per la precisione al Museo della Città è esposta la prima sezione dal titolo: “L’umano paesaggio da Guido Reni a Kiki Smith” nella quale si articola l’interessante accostamento tematico realizzato attraverso circa 80 artisti, dal disegno classico come è quello di Guido Reni, Guercino, Cignani, Tiepolo, Creti, alla modernità di Francis Bacon e Kiki Smith, passando per Boccioni, Paladino, Pistoletto, solo per citarne alcuni. Una sezione è dedicata a opere che fanno del corpo nudo, o di alcune sue parti, l’oggetto dello studio accademico come la Testa del Cristo di Guido Reni o il Nudo di Guercino.

Il percorso continua con il ritratto e il paesaggio nei modelli settecenteschi e ottocenteschi e, infine, la contemporaneità indagata attraverso la disarticolazione del corpo come nelle opere di Francis Bacon. Il Museo della città ospita anche: “La linea continua”, una mostra che raccoglie l’incredibile collezione di 200 disegni provenienti dai Musei Civici di Reggio Emilia, una raccolta di opere da Lelio Orsi a Omar Galliani. Accanto in mostra i “Disegni dei nuovi mondi dal Fondo Des Verges”, per la prima volta mappe e disegni del celebre archeologo dell’Ottocento.

Quest’anno il Cantiere cresce e si evolve aprendo le porte a 50 artisti contemporanei che autogestiscono gli spazi a loro dedicati tra cui Luigi Toccafondo e Walter Davanzo. Alla FAR Fabbrica Arte Rimini in continuità con il Museo della città, la mostra “Il racconto naturale da Claude Lorrain a Giuseppe Penone” espone le opere di artisti che studiano il mondo attraverso le carte geografiche o che approdano al disegno che studia la natura o che interpreta il paesaggio, a partire dalle città futuriste di Umberto Boccioni e di Mario Sironi, solo per citarne alcuni



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