Tempio Malatestiano

La storia del Tempio Malatestiano risale al IX secolo, ma fu solo sotto la committenza di Sigismondo Pandolfo Malatesta che l’edificio conobbe la sua età più aurea. L’architetto Leon Battista Alberti fu insignito di progettare una nuova sistemazione esterna rispetto alla precedente struttura da chiesa francescana. Tutti i marmi furono fatti venire da Santa Apollinare in Classe e da Fano. La nuova facciata ispirata dall’Arco d’Augusto reca una scritta latina sul fregio: “Sigimundus Pandulfus Malatesta Pan F,V. Fecit Anno Gratiae MCCCCL”. Purtroppo i lavori voluti dal grande Alberti rimasero incompiuti e la grande cupola (pensata per rivaleggiare con quella fiorentina del Brunelleschi) non vide mai la luce. La vera originalità delle decorazioni del Tempio consiste nel seguire un tema iconografico inconsueto più legato ai simboli del paganesimo che alla sacralità (da notare soprattutto nella Cappella dei Pianeti).